Un futon gonfio di pioggia

Ho un cielo incolore e gonfio di pioggia, davanti, e una luce fioca che ammorbidisce la stanza. Il camino ancora spento e il profumo della tisana al finocchietto che riposa.
Ho una casa nuova, tutt’intorno a me.
Ho una casa nuova, dentro di me.
Abbiamo pranzato di fronte al mare, 2gustando i frutti freschi offerti da quella distesa di blu infinito.

Nel pomeriggio livido mi sono distesa sul divano sgangherato coperto da un telo africano, un cuscino sotto la testa e gli occhi pesanti.

3

Ho pensato: “Sarebbe bello avere un futon*”.

Ho chiuso gli occhi e quando mi sono ripresa, i miei angeli sospiravano a braccia spalancate sul mio nuovo letto, sul mio morbido futon artigianale.

“Siamo fortunate” dicevo profeticamente oggi mentre mangiavo i frutti di quel mare azzurro 1e grigio che respirava forte a due passi da noi. “Perché alla fine realizziamo sempre i nostri sogni, a partire da quelli piccoli”.
[mi sento fortunata, ad avere sempre qualcuno accanto con cui realizzarli]

*il futon è un letto giapponese senza le reti: in pratica si dorme su un materasso (posato su un altro maerasso più sottile) a contatto diretto con il pavimento. Io tanto la cervicale e tutto il resto le ho già, tanto vale togliermi lo sfizio!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...