Sogni di madreperla in Palestina

Nella legnaia dei miei luccica ancora un barattolo pieno di pietre colorate e conchiglie.

Le raccoglievo da bambina, nelle stradine bianche di campagna o in riva al mare. Trovai anche qualche fossile di conchiglia e decisi di voler fare l’archeologa. Cambiai subito idea quando mi dissero che c’era molto da studiare. La fantasia e la creatività le cercavo nella vita quotidiana anziché nelle antologie scolastiche.

conchiglieNon ho mai smesso di raccogliere pietre e conchiglie, e anni dopo mi sono ritrovata a lavarle con cura e riporle, ancora lucenti, in un vaso di vetro. I colori, più che le forme squadrate con precisione dal mare o arrotondate dal vento, mi affascinavano.
Ma una su tutte, la regina di tutti i materiali lucenti, spesso ha rapito il mio sguardo con il suo lucicchìo che fuoriusciva da alcune conchiglie spezzate. La madreperla: così luminosa, romantica, delicata, regale. Così bella con quel suo nome che evoca le madri e le perle, grandi ‘cose preziose’.

I bottoni, oh, quanti bottoni dei miei maglioncini di bambina avrà cercato disperatamente mia madre -la mia perla – nella sua affascinante ‘scatola dei bottoni’, che sollevando un gancetto si apriva come uno scrigno pieno di gioielli poveri.

Per questo motivo ho fatto di tutto per infiltrarmi in un laboratorio di lavorazione della madreperla, e mi sono riempita gli occhi di luci e colori.
E’ successo a Betlemme, nella scuola dei Salesiani. centro artisticoTra le viuzze bianche di questa splendida città, dopo una scalinata resa scivolosa da un’insolita neve, un portone di legno mi ha introdotto in un mondo quasi fiabesco. Madreperla: madreperla ovunque. Lavorata rigorosamente a mano con seghetti un po’ sghembi e con la delicatezza riservata ai gioielli più preziosi.stelle

Con la testa china e il lucicchìo attorno, ragazzi e adulti, insegnanti e studenti, sfioravano la madreperla, la intagliavano, disegnavano bozzetti, osservavano in controluce. E sorridevano davanti al mio sorriso di bambina davanti a tanta bellezza.

presepe conch
Enormi conchiglie bianche, provenienti dall’Australia e dalla Nuova Zelanda e altre coloratissime, le mie preferite, che arrivano dal Messico.

Sul web potrete trovare un’intervista a Mahmoud, un ventisettenne di Betlemme: dopo aver scolpito la madreperla ed essersi riempito gli occhi di luci e bellezza, torna a casa, se casa si può chiamare un campo profughi. “Sono in prigione, ma non significa che devo stare con le mani in mano a disperarmi!”

operaio
Dice, sorridendo, che quando lavora la madreperla si sente come una danzatrice del ventre, per la delicatezza con la quale la intaglia.

Mahmoud alleva canarini e ama Leonardo da Vinci.
Mahmoud è musulmano, e ciò che preferisce scolpire sulla madreperla, è il viso di Gesù.

operai

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...