Quattro notti di uno straniero

“Quatre nuits d’un étranger” o “Quattro notti di uno straniero” è un film che nasce da una co-produzione italo francese, ed è opera del regista italiano Fabrizio Ferraro.QUATTRO NOTTI 21 genn 2013_PRINT 70x100
Novanta minuti di bianco e nero per un film breve che vuole essere una sorta di omaggio al romanzo “Le notti bianche” di Dostoevskji, tanto che i cartelli che suddividono la pellicola in quattro parti, riportano proprio delle citazioni tratte dal libro.

L’ambientazione è quella della città romantica per eccellenza, Parigi, e i protagonisti sono una coppia, un uomo e una donna, che si inseguono, si sfiorano, si “parlano silenziosamente” con gli occhi illuminati dalle luci brillanti della città degli innamorati.
“Quattro notti di uno straniero” è un film di pochissime parole e molte immagini, che ci fa intuire che forse Ferrero si è voluto cimentare e magari divertire, nel compiere volutamente un esercizio stilistico abbastanza ardimentoso. Anche la pellicola precedente, “Penultimo paesaggio” si caratterizzava per la stessa scelta, tanto che questo secondo film viene considerato la seconda parte di un ‘dittico’ di Ferrero che ha come tema l’incomunicabilità. Ferrero è stato supportato dall’aiuto del regista televisivo Enrico Ghezzi, autore di “Blob”. quattro-notti-di-uno-straniero-foto-dal-film-3

Seppur a livello fotografico “Quattro notti di uno straniero” rasenti, a tratti, una sorta di perfezione scolastica, lo spettatore non viene trascinato nella storia perché una storia in fin dei conti, non c’è. E se c’è, è cristallizzata nei lunghi piani sequenza, nei silenzi dei protagonisti, nei loro gesti tanto abituali da essere ridondanti, nello sfondo di una città che vive e muore allo stesso tempo, nel sottofondo di musica classica che accompagna le scene, fotogramma per fotogramma.

Probabilmente la scelta tecnica azzardata di Ferrero riguardo una pellicola che scorre lentamente come l’acqua delle rive della Senna, sarà apprezzata dagli addetti al settore che potranno scorgere, a occhio nudo, le pecche e i punti di forza di questo film scritto e girato come se fosse un tema scolastico. Lo spettatore semplice, però, spesso non è in grado o non ha voglia di correggere i compiti per casa. blogalessio1

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