L’ultimo sioux

All'Asinara, l'indigeno è Enrico Mereu. Lineamenti da indiano d’america e sangue sardo. È lui, l'ultimo sioux della riserva. Vive qua da trent'anni e considera quest'isola “la madre che mi ha allevato”. Prima come guardia carceraria e ora come artista. Enrico ha pellegrinato per quindici carceri, prima di approdare all'Asinara. La prima esperienza di lavoro è … Leggi tutto L’ultimo sioux

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Pranziamo al campo rom?

Tutto è iniziato durante la riunione di redazione di una piccola e brillante rivista: attorno a un tavolo carico di birra artigianale, al momento di proporre i pezzi, uno di noi - lo chef - dice: "Io vado a pranzo al campo rom", la giornalista rivoluzionaria ribatte "Io scrivo un pezzo sulla storia dei rom!" … Leggi tutto Pranziamo al campo rom?

E se fosse tua nonna?

Aveva 77 anni e in lei rivedo mia nonna. Ruga per ruga. E quelle mani lisce, la pelle come carta velina, le ossa fragili. Il velo verde che ricopre quelle nuvole di capelli. Youssra aveva bisogno di cure mediche. A Gaza gli ospedali sono distrutti a causa dei bombardamenti israeliani, i medicinali non sempre arrivano, … Leggi tutto E se fosse tua nonna?

Wiam del deserto

Questa è la storia di Wiam del deserto. Quando la vedi per la prima volta, non puoi non chiederti quanto siano grandi e profondi i suoi occhi. Ha un viso paffuto color oliva, racchiuso da una cornice di capelli lisci e neri. Il naso appena schiacciato e denti bianchi e grandi che si inseguono caoticamente … Leggi tutto Wiam del deserto

Jona ha un cuore palestinese

Jona ha un cuore palestinese. Non singhiozza più come quello vecchio, ma scandisce il tempo che finalmente per lui si è fatto infinito. A sentirlo bene pare che canti, questo nuovo cuore, seguendo un ritmo sconosciuto, come di darabouka e battiti di oud. Gioisce davanti ai fiori di zafferano, al cielo terso, alle gobbe dei … Leggi tutto Jona ha un cuore palestinese

Qua non volano aquiloni

Questa è la storia di tre fratelli orfani di padre, di una donna vedova a 55 anni e di un villaggio a pochi chilometri da Ramallah, in Palestina. Bassem ha trent'anni, e ama far volare gli aquiloni. Vive nel villaggio di Bil'in, spaccato in due dal Muro, quel maledetto Muro che viene definito uficialmente "barriera di separazione" … Leggi tutto Qua non volano aquiloni

Habib ha una pallottola nel cuore

Questa storia è stata ispirata da un incontro, dagli occhi tristi di un ragazzo, dal suo sorriso e dalle rotaie che gli fanno da letto. Habib è stato il primo ad entrare in aula, con il suo gilet nero sopra una camicia in jeans ben stirata. Ha occhi neri e lucidi, due buchi d’infinito. Un … Leggi tutto Habib ha una pallottola nel cuore

Il profumo del buio

Non sapevo che il buio avesse un profumo. Sa di vaniglia, e te lo porti dietro finché non esplode la luce. L'ho scoperto qualche giorno fa, a Barcellona, con tre splendidi compagni di viaggio. Tra paella e passeggiate, tapas e risate, abbiamo ritagliato qualche ora per un'esperienza che ci incuriosiva e un po' spaventava. Ormai … Leggi tutto Il profumo del buio

Sogni di madreperla in Palestina

Nella legnaia dei miei luccica ancora un barattolo pieno di pietre colorate e conchiglie. Le raccoglievo da bambina, nelle stradine bianche di campagna o in riva al mare. Trovai anche qualche fossile di conchiglia e decisi di voler fare l'archeologa. Cambiai subito idea quando mi dissero che c'era molto da studiare. La fantasia e la … Leggi tutto Sogni di madreperla in Palestina

Un 2014 di storie

"Io, se non vivo di emozioni, mi sento inutile". Fabrizio De André. Sono più gli articoli che penso, rispetto a quelli che poi scrivo. Ogni giornata porta con sé storie da raccontare o emozioni da condividere con gli altri, belle o brutte che siano. Se penso ai post che avrei voluto scrivere ma che sono scivolati … Leggi tutto Un 2014 di storie

Il bambino aquilone

Ho incontrato un bambino, urlava come un aquilotto. Sbatteva le ali e la testa contro il muro. Urlava stringendo i pugni, senza aggiungere una parola, un verbo, una parolaccia. Si fermava solo quando lo abbracciavo forte, gli accarezzavo i capelli, gli sussurravo qualcosa nell'orecchio. Ha urlato per almeno cinque minuti, riuscendo persino a fermare la … Leggi tutto Il bambino aquilone

Fill’ e Palestina

Volevo solo farvi conoscere Zeqra, la nanerottola palestinese che mi ha adottato a distanza. Una sera qualunque dello scorso Dicembre, sono entrata al nido dell'orfanotrofio 'La Creche' di Betlemme. Prima di andare a dormire, premurosa come sono - sì, ok, si dice ANSIOSA -, ho fatto il giro delle sette cullette per vedere se tutti … Leggi tutto Fill’ e Palestina

Mamma, gli zingari

Vedo dentro la crosta della tua pelle un Rom, un uomo il nonno, i nostri morti. Mio padre (Mur dat) di Bruno Morelli Silenziosi. Col vento che taglia la faccia e le scarpe macchiate di fango. Strisce di lana colorata attorno alla bocca, per conservare il tepore che ci fa muovere in modo  isterico. Arriviamo così, … Leggi tutto Mamma, gli zingari

Mastica e sputa: fango e stelle a Olbia.

Qualcuno dice che a volte il dolore si misura in base alla lontananza, o alla vicinanza. "Mastica e sputa", cantava Fabrizio De André "da una parte il miele, mastica e sputa dall'altra la cera". La sofferenza lacera, ma è un buon momento per ripartire: si può trattenere quanto c'è di buono, e lavorare su quello. … Leggi tutto Mastica e sputa: fango e stelle a Olbia.