Le rotoballe della maestra

"Allora, bambini: a maggio si ara il campo, a giugno si fa la mietitura e si fanno le balle di fieno", spiega la maestra. Risate generali. "Bambini: perché state ridendo?", chiede, risentita, la maestra. [secondo te?!?] "Maè: hai detto una parolaccia!". "Ma cosa state dicendo: io non dico parolacce! Ho mai detto una parolaccia, forse?". … Leggi tutto Le rotoballe della maestra

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La cattedra 

A me la cattedra non è mai piaciuta da alunna e mi piace ancor meno da maestra. La cattedra è come un muretto a secco: segna quel confine invalicabile tra due stazzi, tra due proprietari, tra due entità. Nel caso concreto a cui mi riferisco, la cattedra serve per far sentire i nani ancora più … Leggi tutto La cattedra 

 L’ago nel pagliaio

L'ago nel pagliaio [Qualche giorno fa mi hanno chiesto in quale momento esatto della mia vita ho deciso di diventare una maestra di sostegno. Il giorno e l'orario non riesco a definirli, ma i motivi, i motivi quelli sì. Uno si chiama Furby] Quando il primo giorno entri in aula, mica lo sai qual è … Leggi tutto  L’ago nel pagliaio

La firma del contratto

Eravamo rimasti alla firma del contratto. “Posso andare in classe?” chiedo in segreteria, dopo aver riposto la pecora in borsa. “No, ora deve andare dalla Dirigente”. Panico. “Ah, sì, dalla Dirigente?” balbetto. “Sì, le vuole parlare”. Terrore. Ecco, la fama mi ha anticipato, penso. È da quando avevo 14 anni che finisco dritta dritta dalla … Leggi tutto La firma del contratto

La chiamata (indiretta)

Succede così: un bel giorno apri la posta elettronica e hai trentadue e-mail in arrivo (di cui almeno sette sono di Giulia di Zalando, una di tale Bogdana Ariuvska che ti vuole sposare o vendere Viagra, una di Paolo Fox, tre di Wish, quattro di Groupon, due di eBay, dodici di Amazon e una della … Leggi tutto La chiamata (indiretta)

Sei una maestra se…

Sei una maestra se arrivi a scuola con almeno due borse di stoffa, una per spalla, entrambe piene di quaderni, libri, riviste, risme di carta, cartoncino e cartelloni e con i manici ridotti all'osso tipo filo interdentale. Sei una maestra se arrivi a scuola con il trolley. Sei una maestra se arrivi a scuola direttamente … Leggi tutto Sei una maestra se…

Pagina bianca, ti sfido!

Abbiamo visto che ci sono molti motivi che causano la Sindrome della Pagina bianca: malattia democratica che prima o poi colpisce tutti. Nel precedente post, però, sono partita dal presupposto che la Sindrome compaia all'improvviso durante la scrittura di un racconto o di un romanzo. Ma se questo blocco avvenisse ancora prima, cioè se dovessimo metterci … Leggi tutto Pagina bianca, ti sfido!

Pranziamo al campo rom?

Tutto è iniziato durante la riunione di redazione di una piccola e brillante rivista: attorno a un tavolo carico di birra artigianale, al momento di proporre i pezzi, uno di noi - lo chef - dice: "Io vado a pranzo al campo rom", la giornalista rivoluzionaria ribatte "Io scrivo un pezzo sulla storia dei rom!" … Leggi tutto Pranziamo al campo rom?

E se fosse tua nonna?

Aveva 77 anni e in lei rivedo mia nonna. Ruga per ruga. E quelle mani lisce, la pelle come carta velina, le ossa fragili. Il velo verde che ricopre quelle nuvole di capelli. Youssra aveva bisogno di cure mediche. A Gaza gli ospedali sono distrutti a causa dei bombardamenti israeliani, i medicinali non sempre arrivano, … Leggi tutto E se fosse tua nonna?

Wiam del deserto

Questa è la storia di Wiam del deserto. Quando la vedi per la prima volta, non puoi non chiederti quanto siano grandi e profondi i suoi occhi. Ha un viso paffuto color oliva, racchiuso da una cornice di capelli lisci e neri. Il naso appena schiacciato e denti bianchi e grandi che si inseguono caoticamente … Leggi tutto Wiam del deserto

Allora Belloli ha ragione!

Quando iniziai a scrivere Una bomber, pensai di calcare un po' la mano per ridicolizzare gli stereotipi che circolano attorno al calcio femminile. Ridicolizzare gli stereotipi per ridicolizzare chi se ne nutre. Quando scrissi Una bomber, avevo già incontrato i miei Belloli, dentro e fuori dal campo. Forse fu proprio per loro, grazie a loro, … Leggi tutto Allora Belloli ha ragione!

Non è un paese per calciatrici

Questo non è un paese per calciatrici. Sono stanca di parlarne ancora, e ancora. Ma non posso farne a meno. Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, è solo uno dei tanti. Uno dei tanti, ma sicuramente uno tra i più sfigati, perché la sua (presunta) frase è stata messa a verbale. Non l'avrebbe infatti pronunciata … Leggi tutto Non è un paese per calciatrici

Dipingerò la pace

Tali Sorek aveva dodici anni quando scrisse la poesia Ho dipinto la pace. Me ne innamorai immediatamente e scrissi una canzone, o quello che ne è venuto fuori. Con la speranza che Tali, giovanissima israeliana, creda fortemente nella pace e apra la strada e gli occhi ai suoi connazionali. Dipingerò la pace Dipingerò un tramonto, … Leggi tutto Dipingerò la pace

Padiglione VI donne

Mi manca. L’aria mi manca. Respiro sudore e muffa che si arrampica sulla parete. Bianca. Era pallida come la faccia di Marta che si è appesa ieri a ciondolare sulla porta. Ciondolava scandendo il tempo, come un pendolo stanco. Scandiva il tempo della vita e quello, veloce, della morte che se l’è portata via. Quello … Leggi tutto Padiglione VI donne

Pasquetta in Sardegna (versione seria)

Ho già scritto qualche giorno fa un post sulla Pasquetta in Sardegna: una Pasquetta randagia fatta di improvvisazioni e umori. Se invece volete affidarvi a qualcuno che vi organizzi la giornata, ecco qualche idea: Concerto di Cristiano De André a Cannigione (Arzachena), parco Riva Azzurra, alle 18.30, ingresso gratuito. Escursione a Codula Sa Mela, tra fioriture di … Leggi tutto Pasquetta in Sardegna (versione seria)