Sola tra le onde

A volte capita di perdere le parole: i libri, così come le persone care, sono un’ottima terapia per ritrovarle. Un giorno, in un dopo mensa che sapeva di carote lesse, una persona molto cara mi ha sorpreso mettendomi un libro sotto il naso. Ha sorriso, invitandomi a sfogliarlo. E così facendo ha segnato il mio … Leggi tutto Sola tra le onde

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Le ghiande perdute

Le maestre, si sa, sono creature strane. Càpita, quindi, che nel loro giorno libero vadano in montagna ad alleggerire i pensieri ad alta quota e mentre i loro amici stanno con il naso all’insù a godere della vista delle cime e sussurrare romanticamente: “Che panorama…” loro invece, le maestre, stanno con il naso in giù … Leggi tutto Le ghiande perdute

Di punto in bianco

“Me lo disegni?”. Quanti di noi – maestre, genitori, nonni e zii – non sono sbiancati davanti a una simile richiesta? Perché a parte rari casi di persone abili nel disegno, la maggior parte di noi, diciamolo, non è questo gran Picasso. Soprattutto perché i bambini, si sa, sono dei sognatori e pensano che gli … Leggi tutto Di punto in bianco

La mongolfiera scolorita

C'era una volta una piccola mongolfiera colorata che trascorreva la sua vita sorvolando il mare. Nelle giornate ventose, quando le persone stavano chiuse dentro casa, a scuola e negli uffici, lei volava felice tra le nuvole. Con il suo amico Vento saliva verso il cielo facendosi cullare qua e là e osservava il panorama dall'alto. … Leggi tutto La mongolfiera scolorita

Collegio docenti: di Ptof, Rav, Plinplin e Popof.

La scena è sempre la stessa. Collegio docenti, primo punto all'ordine del giorno: Pof, anzi, Ptof. Nella mia testa parte in automatico, incontrollabile, come un juke-boxe impazzito. Nella steppa sconfinata, A 40 sotto 0 Se ne infischiano del gelo I cosacchi dello Zar Col colbacco e gli stivali Camminando tutti in fila Con la neve … Leggi tutto Collegio docenti: di Ptof, Rav, Plinplin e Popof.

Consigli di lettura: “Nipponia Nippon” di Abe Kazushige

«Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell'altro», diceva Frida Khalo. E la storia dell'adolescente Haruo e dei personaggi che sfiorano la sua apatica vita, è fatta di cicatrici che non smettono di sanguinare. Allontanato dalla città d'origine per mantenere le distanze dalla coetanea Sakura, vittima della sua ossessione, Haruo … Leggi tutto Consigli di lettura: “Nipponia Nippon” di Abe Kazushige

Le rotoballe della maestra

"Allora, bambini: a maggio si ara il campo, a giugno si fa la mietitura e si fanno le balle di fieno", spiega la maestra. Risate generali. "Bambini: perché state ridendo?", chiede, risentita, la maestra. [secondo te?!?] "Maè: hai detto una parolaccia!". "Ma cosa state dicendo: io non dico parolacce! Ho mai detto una parolaccia, forse?". … Leggi tutto Le rotoballe della maestra

La cattedra 

A me la cattedra non è mai piaciuta da alunna e mi piace ancor meno da maestra. La cattedra è come un muretto a secco: segna quel confine invalicabile tra due stazzi, tra due proprietari, tra due entità. Nel caso concreto a cui mi riferisco, la cattedra serve per far sentire i nani ancora più … Leggi tutto La cattedra 

 L’ago nel pagliaio

L'ago nel pagliaio [Qualche giorno fa mi hanno chiesto in quale momento esatto della mia vita ho deciso di diventare una maestra di sostegno. Il giorno e l'orario non riesco a definirli, ma i motivi, i motivi quelli sì. Uno si chiama Furby] Quando il primo giorno entri in aula, mica lo sai qual è … Leggi tutto  L’ago nel pagliaio

La firma del contratto

Eravamo rimasti alla firma del contratto. “Posso andare in classe?” chiedo in segreteria, dopo aver riposto la pecora in borsa. “No, ora deve andare dalla Dirigente”. Panico. “Ah, sì, dalla Dirigente?” balbetto. “Sì, le vuole parlare”. Terrore. Ecco, la fama mi ha anticipato, penso. È da quando avevo 14 anni che finisco dritta dritta dalla … Leggi tutto La firma del contratto

La chiamata (indiretta)

Succede così: un bel giorno apri la posta elettronica e hai trentadue e-mail in arrivo (di cui almeno sette sono di Giulia di Zalando, una di tale Bogdana Ariuvska che ti vuole sposare o vendere Viagra, una di Paolo Fox, tre di Wish, quattro di Groupon, due di eBay, dodici di Amazon e una della … Leggi tutto La chiamata (indiretta)

Sei una maestra se…

Sei una maestra se arrivi a scuola con almeno due borse di stoffa, una per spalla, entrambe piene di quaderni, libri, riviste, risme di carta, cartoncino e cartelloni e con i manici ridotti all'osso tipo filo interdentale. Sei una maestra se arrivi a scuola con il trolley. Sei una maestra se arrivi a scuola direttamente … Leggi tutto Sei una maestra se…

Pagina bianca, ti sfido!

Abbiamo visto che ci sono molti motivi che causano la Sindrome della Pagina bianca: malattia democratica che prima o poi colpisce tutti. Nel precedente post, però, sono partita dal presupposto che la Sindrome compaia all'improvviso durante la scrittura di un racconto o di un romanzo. Ma se questo blocco avvenisse ancora prima, cioè se dovessimo metterci … Leggi tutto Pagina bianca, ti sfido!

La Sacra Sindrome della Pagina Bianca

Ne parlano come se fosse un virus intestinale, una cosa che se ti capita scatena la solidarietà altrui. "Mamma mia, mi dispiace". Alcuni la temono più di una cartella di Equitalia. Gli studenti, poi, sono assillati da quel foglio protocollo completamente bianco, quel maledetto foglio che non si autoscrive. Insomma: la pagina bianca è un … Leggi tutto La Sacra Sindrome della Pagina Bianca

L’ultimo sioux

All'Asinara, l'indigeno è Enrico Mereu. Lineamenti da indiano d’america e sangue sardo. È lui, l'ultimo sioux della riserva. Vive qua da trent'anni e considera quest'isola “la madre che mi ha allevato”. Prima come guardia carceraria e ora come artista. Enrico ha pellegrinato per quindici carceri, prima di approdare all'Asinara. La prima esperienza di lavoro è … Leggi tutto L’ultimo sioux